La memoria e il perdono

Il 27 Gennaio sarà La giornata della memoria. Numerose le iniziative. Riportiamo la riflessione di Papa Francesco in Fratelli tutti. Lettera enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale, 2020 pagine 186-187

Da chi ha sofferto molto in modo ingiusto e crudele, non si deve esigere una specie di “perdono sociale”. La riconciliazione è un fatto personale, e nessuno può imporla all’insieme di una società, anche quando abbia il compito di promuoverla… In ogni caso, quello che che mai si deve proporre è il dimenticare.

La Shoah non va dimenticata. E’ il “simbolo di dove può arrivare la malvagità dell’uomo quando, fomentata da false ideologie, dimentica la dignità fondamentale di ogni persona, la quale merita rispetto assoluto qualunque sia il popolo a cui appartiene e la religione che professa”… Non vanno dimenticati i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Ancora una volta “faccio memoria qui di tutte le vittime e mi inchino davanti alla forza e alla dignità di coloro che, essendo sopravvissuti a quei primi momenti, hanno sopportato nei propri corpi le sofferenze più acute, nelle loro menti, i germi della morte che hanno continuato a consumare la loro energia vitale. Non possiamo permettere che le attuali e le nuove generazioni perdano la memoria di quanto è accaduto, quella memoria che è garanzia e stimolo per costruire un futuro più giusto e fraterno”.

  • l’immagine in evidenza è stata realizzata dal grafico Giovanni Brienza per la veglia in ricordo delle Shoah che si terrà il 27 Gennaio alle ore 19 presso la Parrocchia dei SS. Anna e Gioacchino – Potenza

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