E’ micidiale sentimento, quel Non Si Può

All’inganno del tutto va male corrisponde un “nessuno può aggiustare le cose”, “cosa posso fare io”.

Sono d’accordo con Antonio Genovesi1, autore della frase che ho inserito come titolo. Il sottotitolo è di Papa Francesco.

Non è vero che tutto va male come non è vero che non possiamo fare nulla. Certamente dobbiamo essere consapevoli che ci saranno dei fallimenti, certamente potranno esserci delle situazioni che prenderanno strade che non avevamo previsto. Ma questo non ci deve far rinunciare. Sapete qual è il trucco? Cominciare da quanto ci circonda. E poi chissà!

E quindi io comincio da Potenza, capoluogo della Basilicata, con 64.850 abitanti, di cui 33.682 femmine e 31.168 maschi (ISTAT al 1 gennaio 2022). L’ISTAT calcola un indice, la povertà relativa, ossia quanto la “spesa media delle famiglie povere è inferiore alla linea della povertà”. Dal rapporto Le Statistiche dell’Istat sulla povertà – Anno 2022, emerge che nel 2021 la povertà relativa in Basilicata è del 23,4% contro il 18,3% del Mezzogiorno e il 10,1% dell’Italia.

La classifica della Qualità della vita pubblicata da Il Sole 24 ore, poi, ci offre diversi indicatori che mettono in relazione le diverse città italiane. Innanzitutto ci restituisce un’immagine di una città dove non vivono bene i bambini, non vivono bene i giovani e non vivono bene gli anziani. Se però andiamo ad analizzare meglio gli indicatori, vediamo che relativamente ai bambini il problema è soprattutto nelle scuole che non dispongono di palestre adeguate e nell’esiguità degli spazi verdi attrezzati. I restanti indicatori riguardanti i bambini, gli indicatori scelti per per valutare la qualità della vita dei giovani e degli anziani, invece, raccontano una situazione diversa. Il Sole 24 ore prende in considerazione gli effetti e desume le premesse. In particolare constata che tasso di fecondità è basso, che i giovani lasciano Potenza, che i consumi di farmaci per malattie croniche da parte degli anziani è alto e da ciò deduce che la loro qualità della vita non è buona. Purtroppo gli indicatori scelti fotografano tutti la stessa situazione, ossia la difficoltà da parte dei potentini di trovare un lavoro adeguato alle proprie attitudini.

E’ opportuno, allora, spostarci verso altri indicatori.

Posto che la felicità nasce dalle relazioni, dalla partecipazione, dall’accoglienza, una citta con aria pulita, spazi verdi e aree pedonali offre maggiori possibilità.

Andiamo allora ad analizzare gli indicatori dell’Ecosistema urbano. Cosa scopriamo? Potenza ha 0,123 metri quadrati per abitante di superficie destinata ad isole pedonali rispetto a Lucca che invece ne ha 6,794 per abitante, ha 1,153 alberi per 1000 abitanti rispetto ai 205,508 di Cuneo e soprattutto relativamente all’indicatore Solare Pubblico ha una potenza istallata su edifici pubblici pari 1,849 kw per mille abitanti rispetto a Padova che ne ha 30,458 kw ogni 1000 abitanti. Dell’Acqua la Basilicata va molto fiera. E quindi resta un indicatore di grande interesse. Si rileva un margine di miglioramento per i Consumi idrici giornalieri pro capite di acqua potabile: Potenza si posizione al ventinovesimo posto con un consumo giornaliero per abitante di 133,255 litri rispetto al 68,386 litri di Isernia. Dove però Potenza è veramente messa male è la Dispersione della rete idrica, ossia la differenza percentuale tra l’acqua immessa in rete e consumata per usi civili, industriale e agricoli. Potenza è al 95esimo posto con una dispersione del 62% rispetto a Pavia in prima posizione che ha invece una dispersione del 9,677%. Relativamente all’indicatore dei rifiuti prodotti Potenza si colloca al terzo posto, scende al 62esimo posto per la percentuale di differenziazione, pari al 61,61% rispetto al 87.581 di Treviso che occupa la prima posizione.

Da queste informazioni ricaviamo già molte strade possibili di miglioramento e di progetti possibili. Non ci resta che cominciare a lavorare.

1 Antonio Genovesi, fondatore della scuola napoletana di Economia e primo cattedratico di Economia in Europa a Napoli nel 1754

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