Proroghiamo i tempi: è questa la soluzione?

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha prorogato i termini per la presentazione delle domande a valere sull’Avviso per la Sostenibilità e l’ Efficienza energetica, dal 28 Febbraio al 14 Aprile.

Con il Decreto Direttoriale del del 21 febbraio 2023, n. 173, la Direzione Generale Incentivi Energia del Ministero ha prorogato non solo i termini di presentazione delle richieste da parte dei Comuni ma ha anche modificato altre importanti scadenze dell’iter procedurale.

Perché? La spiegazione è nel decreto: alla data del 17 febbraio 2023 sono state impegnate risorse pari a 142.179.292,15 milioni di euro, l’obiettivo è utilizzare interamente la dotazione finanziaria dell’Avviso Pubblico, pari a euro 320.000.000,00.

Le domande potevano presentarsi dal 23 Novembre 2022. Quindi in circa 4 mesi sono state impegnate meno della metà delle risorse disponibili. Il Ministero allora ritiene di riuscire ad impegnare le restanti risorse in circa un mese e mezzo.

Cosa spaventa i Comuni? Forse i tempi troppo stringenti? Diamo un’occhiata. Entro 60 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione bisognerà stipulare il contratto di fornitura e l’intervento concludersi non oltre il 31 agosto 2023. Il termine ultimo per presentare la richiesta di contributo è il 15 settembre. Dopo aver ricevuto il contributo, i fornitori dovranno essere pagati entro 15 gg dall’accredito del bonifico relativo al contributo. erogato in un’unica soluzione, e comunque non oltre il 31 dicembre 2023. Entro il 28 febbraio 2024 bisognerà effettuare la rendicontazione e, infine, il Comune dovrà garantire che entro il 31/12/2024 l’intervento agevolato sia funzionante.

I tempi effettivamente sono molto stretti, considerata la difficoltà, in questo periodo di reperire sul mercato sia aziende disposte a fare questo tipo di lavorazione sia i materiali necessari.

Per il resto sembrerebbe un ottimo Avviso. Il contributo è a fondo perduto e copre l’intero investimento. Il programma di intervento non dovrà prevedere spese inferiori 40 mila euro (IVA esclusa) e non superiori a 215 mila euro. Il Comune non dovrà anticipare le somme, perché si prevede che paghi i fornitori dopo aver ricevuto il bonifico di accredito da parte del Ministero. Uniche condizioni: acquisti fatti attraverso la piattaforma MePA (Mercato elettronico Pubblica Amministrazione) esclusivamente attraverso lo strumento procedurale della Richiesta di Offerta (RDO) evoluta, gli interventi non dovranno beneficiare di altro contributo pubblico,

Quali gli interventi?

Gli interventi devono essere effettuati su edifici agibili, di proprietà e nella disponibilità del Comune richiedente e adibiti ad uso pubblico. Gli interventi per essere ammissibili dovranno garantire la riduzione dei consumi energetici degli edifici oggetto di intervento, desumibili da un’APE (Attestato di Prestazione Energetica) ex ante. Oggetto degli interventi sono gli Impianto fotovoltaici e Servizi Connessi, Impianti solari termici e servizi connessi, Impianto a pompa di calore per la climatizzazione e servizi connessi, Sistemi di relamping, Sistemi di chiusura trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare, Generatori a combustibile, caldaie a condensazione e servizi connessi. Gli interventi devono rispettare i capitolati pubblicati insieme all’Avviso.

Il massimo di domande presentabili da parte dello stesso Comune sono cinque.

Quali i progetti finanziati in Basilicata? Dal sito del Ministero, scorrendo le diverse delibere, è stato rilevato la presenza di progetti per euro 1.613.873,41 da parte delle seguenti Amministrazioni Comunali:

  1. Amministrazione Comunale di Oppido Lucano euro 140.751,40, euro 157.753,40 ed euro 218.757,88
  2. Amministrazione Comunale di Latronico euro 135.664,00
  3. Amministrazione Comunale di Pietragalla euro 165.968,92
  4. Amministrazione Comunale di Calvello euro 248.001,60
  5. Amministrazione Comunale di Ripacandida euro 150.777,81
  6. Amministrazione Comunale di Tito euro 146.400,00 ed euro 249.795,40.

Non è possibile desumere dagli atti pubblicati, il contenuto dei progetti. Staremo a vedere cosa accadrà in questo ulteriore mese e mezzo soprattutto per la Basilicata.

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