Al via il nuovo incentivo per migliorare la competitività delle imprese del settore turistico gestito da Invitalia e promosso dal Ministero del Turismo. Dalle ore 12 di domani, lunedì 20 Marzo 2023, e fino alle ore 12 del 20 Aprile 2023 sarà possibile presentare domanda1.
E’ rivolto alle “imprese alberghiere, le imprese che esercitano attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e dalle pertinenti norme regionali, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici” (art. 4 dell’AP del 5 agosto 2022). Le imprese proponenti devono essere costituite e iscritte al Registro delle Imprese, devono dotate di “una stabile organizzazione d’impresa nel territorio nazionale” (ciò per scongiurare la presenza di unità locali fantasma nel nostro paese al solo scopo di raccogliere contributi) e possono avere qualsiasi dimensione. Anche se esplicitamente non si richiede che siano avviate, si dispone che le imprese debbano essere “in possesso di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una Banca finanziatrice e di una Delibera di finanziamento adottata dalla medesima Banca finanziatrice per il finanziamento della domanda di incentivo presentata”, requisito che nella sostanza implica l’operatività dell’impresa. L’impresa proponente sceglie tra le banche convenzionate la Banca finanziatrice, che effettuerà la valutazione del merito creditizio e, nel caso ricorrano le condizioni, erogherà e gestirà il finanziamento.
L’impresa, infatti, qualora sia valutata positivamente otterrà un contributo in c/impianti e un finanziamento agevolato. L’Avviso infatti prevede un finanziamento al tasso fisso dello 0,5% con durata minima di 4 anni e massima di 15 anni, comprensiva del preammortamento di massimo tre anni; le rate saranno costanti, semestrali, posticipati (al 30/06 e al 31/12). L’ammontare complessivo dell’agevolazione terrà conto della dimensione aziendale e della localizzazione dell’unità locale e non potrà essere superiore alla spesa sostenuta. Ultima utile precisazione: l’incentivo derivante dal Finanziamento sarà pari al valore attuale del differenziale di interessi tra il tasso di riferimento fissato dalla Commissione europea (2008/C 14/02) e il tasso agevolato dello 0,5%.
Il progetto, con una spesa compresa tra 500 mila euro e 10 milioni di euro al netto dell’IVA, potrà riguardare interventi di riqualificazione edilizia, antisismica, manutenzione straordinaria, restauro conservativo, ristrutturazione edilizia o installazione di manufatti leggeri, realizzazione di piscine termali, acquisto/rinnovo di arredi, interventi di digitalizzazione. Bisogna precisare che se il programma di investimento presentato in seguito alla valutazione di Invitalia scende al di sotto dei 500 mila euro è dichiarata inammissibile. Un’impresa può proporre un programma di investimento riguardante più unità locali, l’importante è che ciascun intervento sia dotato di un’autonomia funzionale. Il programma dovrà essere realizzato entro il 31/12/2025 e prevedere l’acquisto innanzitutto di macchinari, impianti e attrezzature, categoria con un peso minimo del 38%. Si potrà poi prevedere l’acquisto del suolo e relativa sistemazione (massimo 5%), fabbricati, opere murarie e assimilate (massimo 50%), investimenti per la digitalizzazione (massimo 5%). Sarà possibile inserire nel programma di investimento anche le spese di progettazione (massimo 2%).
Infine il contributo sarà erogato sulla base di massimo tre Stati di avanzamento lavori, incluso il saldo, già quietanzati.
[1] DM del 28 dicembre 2021 – Avviso Pubblico del 5 Agosto 2022 https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/fri-tur
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