Giù le mani dall’Africa

Vorrei raccontarvi dell’Africa attraverso quattro citazioni, una del Papa, una di Robert C, Allen e due di Parag Khanna.

Cominciamo dal Papa che durante una visita pastorale in Africa ha dichiarato “E’ tragico che questi luoghi, e più in generale il Continente africano, soffrano ancora varie forme di sfruttamento. Dopo quello politico, si è scatenato infatti un ‘colonialismo economico’, altrettanto schiavizzante. Così questo Paese, ampiamente depredato, non riesce a beneficiare a sufficienza delle sue immense risorse: si è giunti al paradosso che i frutti della sua terra lo rendono ‘straniero’ ai suoi abitanti. Il veleno dell’avidità ha reso i suoi diamanti insanguinati”. Kinshasa – 31 gennaio.2023

Il Papa ci parla di sfruttamento, di incapacità di trarre vantaggio delle proprie risorse. Perché? Robert C. Allen ce lo spiega in questo modo

“In Africa, il colonialismo si è dimostrato anche più rovinoso per lo sviluppo economico rispetto ad altre parti del mondo. Il colonialismo africano ha creato istituzioni pessime… il controllo degli indigeni nelle zone rurali era … affidato a capi che facevano rispettare le consuetudini delle loro tribù…Quei capi di nuovo tipo divennero di fatto i rappresentanti dell’autorità dell’impero; imponevano tributi, prestazioni di lavoro forzato e utilizzavano i loro poteri per ammassare fortune personali. Il colonialismo creò un sistema di piccoli despoti avidi di rendite, ai quali affidò il governo delle campagne”1

e Parag Khanna aggiunge “Sembra che ognuno abbia la sua parola d’ordine per rimediare ai mali odierni delle nazioni africane: democrazia, secessione, microcredito, alfabetizzazione, vaccini. Ma nessuno stato africano potrà sopravvivere senza un’infrastruttura fisica di base”2

e a questo punto che interviene la Cina, realizzando quello che il Papa definisce Colonialismo economico “potremmo dire che la Cina non sta comprando il mondo, lo sta costruendo in cambio di risorse naturali. La Cina non è una potenza neocoloniale: non vuole né territori di cui non saprebbe che fare né bocche in più da sfamare. E’ una potenza neo mercantilista, quello che vuole sono le supply chain, e solo quelle.”3

Ne riparleremo.

1 Robert C. Allen, Storia economica globale pag. 114

2 Parag Khanna, Connettography, 2016 Fazi Editore – Roma pag. 147

3 Parag Khanna, Connettography, 2016 Fazi Editore – Roma pag. 152

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