Nel mese di giugno partono due avvisi pubblici molto interessanti con belle finalità e riguardanti il settore turistico, uno gestito da Fondazione con il sud e l’altro gestito da Invitalia. Si tratta di avvisi meritevoli di attenzione ma “profondamente” diversi. Il primo è per le imprese sociali, quindi no profit, dove l’attenzione maggiore è posta sulla capacità di promuovere sviluppo nel territorio, inteso come coinvolgimento di più soggetti, sviluppo di processi virtuosi di collaborazione, mentre il secondo è per attività imprenditoriali con l’obiettivo di rivitalizzare borghi a rischio spopolamento e l’accento è posto sulla sostenibilità economica e sulla possibilità di creare occupazione.
Andiamo con ordine.
“Bando per il sostegno alle imprese sociali in ambito turistico al Sud”. Fino al 22 giugno 2023 ore 13.00 sarà possibile per le imprese sociali, nate dopo il 1 gennaio 2017, con sede in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna presentare progetti in ambito turistico della durata minima di 12 mesi e massima di 24 mesi che promuovano l’inclusione sociale e lavorativa di persone con fragilità, indicare traiettorie di sviluppo sostenibile e attivare processi di innovazione sociale. Il contributo è a fondo perduto e compreso tra i 25.000,00 e i 35.000,00. Le risorse previste per il bando sono pari a 565.000 euro di cui il 50% messo a disposizione da Fondazione Con il Sud e il 50% da Fondazione Finanza Etica. Questi ultimi derivano dall’erogazione liberale di Etica Sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica. Il bando indica che saranno valutate in modo positivo i progetti che presentino un legame con il territorio e con la comunità e in grado di generare lo sviluppo di reti.
“Imprese Borghi“. Dalle ore 12.00 del 8 giugno e fino alle 18 del 11 settembre 2023 le PMI, incluse le imprese del terzo settore iscritte o in corso di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo settore, possono candidarsi per l’avvio o il consolidamento di iniziative imprenditoriali finalizzate alla rigenerazione culturale, sociale ed economica di 249 Borghi (indicati nell’Avviso. In Basilicata Pietrapertosa, Castelmezzano, Accettura, Ginestra e Rapone) a rischio abbandono. I progetti dovranno riguardare attività culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali. Il contributo a fondo perduto potrà coprire massimo il 90% delle spese e non potrà superare i 75 mila euro. Almeno il 50% degli investimenti richiesti, il cui valore massimo è di 150 mila euro, dovrà essere finalizzato alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Potrà riguardare l’acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, programmi informatici, licenze, brevetti e marchi e la ristrutturazione degli immobili nel limite del 40% dell’investimento. Il 20% della spesa ammissibile potrà riguardare le spese di gestione (materie prime, materiali di consumo e semilavorati, utenze, canoni di locazione, servizi e costo del lavoro dipendente). L’incentivo è promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia. La dotazione finanziaria è di 188 milioni di euro previsti dal PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3) e Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici”.
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