I giovani e la nuova programmazione regionale

Il P.O. FESR FSE+ 2021 2027 ha in premessa un’analisi con le informazioni più rilevanti per comprendere la situazione regionale. Cosa apprendiamo? Apprendiamo tra l’altro che in Basilicata il livello di occupazione è inferiore alla media nazionale, che, nel 2018-2020, sono aumentati gli occupati over 50 e diminuiti gli under 35 e, infine, che “il tasso di disoccupazione giovanile è di ben 21,4 punti percentuali più alto di quello totale.”

Dal P.O. FESR FSE+ 2021 2027 (per una distribuzione dei fondi del P.O. si rinvia all’articolo https://angelaarbitrio.com/2024/01/02/dove-si-investira-in-basilicata-nei-prossimi-tre-anni/) rileviamo che assegnati alla Priorità 10 – Giovani (occupazione giovanile) ci sono 33.941.440,00 euro, di cui 23.759.008,00 euro contributo dell’Unione Europea e 10.182.432,00 euro contributo nazionale, pari al 3,45% del totale dei fondi programmati. Un po’ pochini! ma ad onor del vero bisogna dire che un investimento in altre finalità comunque indirettamente può migliorare le condizioni e l’occupazione dei giovani. Ad esempio con la priorità Basilicata Smart s’investe tra l’altro nella crescita dimensionale delle imprese e quindi conseguentemente si promuove l’occupazione anche giovanile.

Guardiamo nel dettaglio i due obiettivi della Priorità 10, “Migliorare l’accesso all’occupazione e le misure di attivazione per tutte le persone in cerca di lavoro, in particolare i giovani, soprattutto attraverso l’attuazione della garanzia per i giovani, i disoccupati di lungo periodo e i gruppi svantaggiati nel mercato del lavoro, nonché delle persone inattive, anche mediante la promozione del lavoro autonomo e dell’economia sociale; (FSE+)” e “Promuovere la parità di accesso e di completamento di un’istruzione e una formazione inclusive e di qualità, in particolare per i gruppi svantaggiati, dall’educazione e cura della prima infanzia, attraverso l’istruzione e la formazione generale e professionale, fino al livello terziario e all’istruzione e all’apprendimento degli adulti, anche agevolando la mobilità ai fini dell’apprendimento per tutti e l’accessibilità per le persone con disabilità (FSE+)”. Entrambi gli obiettivi sono supportati dal Fondo Sociale Europeo.

Un po’ più nel dettaglio.

Il primo obiettivo “Migliorare l’accesso all’occupazione etc.” (euro 20.024.000,00) è diretto ai NEET di età compresa tra i 15 e i 29 anni e ai giovani adulti di età fino a 35 anni e sarà perseguito sia attraverso incentivi all’occupazione giovanile, attraverso la promozione dei contratti di apprendistato e alla collaborazione con le imprese per la definizione di percorsi di formazione finalizzati all’acquisizione di qualifica sia attraverso attività di orientamento alle scelte formative e di lavoro da attuare mediante le reti per il lavoro e incentivi al lavoro autonomo e all’imprenditorialità. Target finale (2029) sarà il coinvolgimento nelle azioni di 6.792 giovani e sarà l’occupazione entro sei mesi dalla partecipazione di 939 giovani (valore di riferimento 2.785 nel 2021).

Il secondo obiettivo “Promuovere la parità di accesso e di completamento di un’istruzione e una formazione inclusive e di qualità etc.” sarà perseguito attraverso azioni volte ad agevolare la partecipazione scolastica e di riduzione del rischio di dispersione, a concedere borse di studio agli studenti a basso reddito, azioni volte ad agevolare la mobilità studentesca in contesti internazionali, predisposizione del catalogo formativo. Si prevede come target finale il coinvolgimento di 5.600 bambini/ragazzi di età fino a 18 anni e l’acquisizione di una qualifica alla fine della loro partecipazione per 981 ragazzi nel 2029.

Le azioni messe in campo nella nuova programmazione ci fanno pensare che la motivazione ritenuta alla base della disoccupazione giovanile sia la mancanza di competenze adeguate. Quindi da una parte si agevolano le assunzioni ed i contratti di apprendistato per favorire la formazione sul campo e dall’altro si favoriscono direttamente percorsi formativi per l’ottenimento di qualifiche adeguate. Ci verrebbe da dire: Niente di particolare. Nessuna idea innovativa. Ma del resto la programmazione ci serve per distribuire le risorse, il dettaglio delle azioni lo vedremo quando la programmazione verrà effettivamente realizzata. Per ora, in estrema sintesi, sappiamo che gli investimenti regionali per i Giovani hanno come obiettivo alla fine della programmazione (entro il 2029) l’occupazione di 939 giovani e l’acquisizione di una qualifica per 981 ragazzi. Dando uno sguardo al calendario degli avvisi, relativamente alla Priorità Giovani, si prevede nel breve, esclusivamente, l’assegnazione entro il primo trimestre del 2024 di 870.000 euro di borse di studio.

Verrebbe da aggiungere un’altra riflessione. I Giovani sono collegati anche ad un altro indicatore della situazione della situazione in Basilicata: lo spopolamento. La popolazione tra il 2010 e il 2022, secondo quanto riportato nelle premesse del P.O., è diminuita dell’ 8% (coloro che fossero interessati ad un approfondimento sulle dinamiche dello spopolamento si consigliano i numerosi articoli dell’economista-giornalista Gianni Molinari, pubblicati sia su basilicatapost.it sia su gianni.molinari.it). Lo spopolamento può essere solo in parte motivato dalla disoccupazione giovanile (i giovani non trovano lavoro quindi vanno via e chi resta ed è senza lavoro non può certo permettersi di fare figli). Diversi giovani che vanno via dalla Basilicata lo fanno già con l’iscrizione all’Università. Questa riflessione in un prossimo articolo.

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