Giovani e spopolamento

Nel precedente articolo abbiamo avanzato l’ipotesi che lo spopolamento della nostra regione cominci con l’iscrizione dei giovani lucani ad università ubicate al di fuori dal territorio regionale. Qualche dato per comprendere un po’ meglio.

Da uno studio dell’ISTAT, Studenti e bacini universitari, del 2016, apprendiamo che “si registra nel 2014-
2015 una percentuale media di studenti iscritti presso un ateneo con sede nella stessa regione di residenza pari al 78,6 per cento, in linea con il trend in atto da almeno quindici anni.” Quindi il 78,6% degli studenti resta nella propria regione. Quindi esiste un numero di studenti potremmo dire funzionale che si sposta da un regione all’altra. A guidare questa classifica è il Lazio dove la percentuale dei residenti che si iscrive ad atenei laziali è del 90%. Ultimo in classifica è la Basilicata: solo il 26% degli studenti sceglie l’Università degli Studi della Basilicata. In valore assoluto un numero di studenti in uscita pari a 16.885. Bisogna dire che tra le facoltà più frequentate, Economia è stata introdotta solo nel 2007 e Medicina solo nell’anno accademico 2021/2022 con 64 posti disponibili (quindi quest’ultima non ancora non presente al momento dello studio). Nell’offerta formativa dell’Università degli Studi della Basilicata non sono presenti i corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze Politiche.

Presentano un indice di attrazione più elevato, nell’ordine Pisa (0.88), Milano (0.83), Torino (0.83), Bologna (0.77), Roma (0.73), Trieste(0.73) e Firenze (0.70). (L’indice di attrazione è calcolato come il rapporto tra la differenza tra dinamici in entrate e in uscita e la somma dei due valori) Lo studio ci indica poi che “Per completare il proprio percorso formativo gli studenti scelgono atenei più lontani di quanto non abbiano fatto per la prima parte degli studi”.

Dalle banche dati dell’Istat (I.Stat) aggiornate al 2017 e riferite all’anno di immatricolazione 2016, si apprende che gli studenti universitari lucani sono in valore assoluto 21.757, distribuiti nei corsi di laurea di I livello, magistrale biennale, a ciclo unico e vecchio ordinamento. Si iscrivono all’Università degli Studi della Basilicata 5.345 (pari al 25% dato leggermente peggiorato rispetto al 2014- 2015 riportato nelle studio di cui sopra). I restanti 16.412 dove si iscrivono?

La regione preferita è la Puglia che attrae 3.166 studenti, seguita dal Lazio 2.763 studenti e poi la Campania 2.429. Il dato è abbastanza prevedibile. La maggior parte degli studenti si trasferisce nelle due grandi regioni limitrofe, Puglia e Campania e in parte nel Lazio. Probabilmente per coloro che preferiscono una grande città, Roma rappresenta un’attrattiva interessante. A seguire la Toscana, 1.852 studenti, e l’Emilia Romagna, 1.569 studenti.

Cosa fare per trattenere gli studenti in Basilicata? Certamente non dipende esclusivamente dal percorso di studi scelto. Per esperienza, posso tranquillamente affermare che vanno fuori regione anche studenti che scelgono percorsi presenti nella nostra regione.

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