Sempre nell’ottica di progettare delle misure agevolativa adatte ad agevolare lo sviluppo della Basilicata, esaminiamo il Fondo Cresci al Sud gestito da Invitalia (https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/rafforziamo-le-imprese/cresci-al-sud). Il fondo ha l’obiettivo di acquisire quote minoritarie (in un range compreso tra 1 e 10 milioni), contestualmente a investitori privati (al 50% delle risorse previste), in PMI con sede legale e operative nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare in Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le imprese per poter presentare domanda non devono essere in uno stato di crisi, devono avere un numero di dipendenti inferiori a 250, un fatturato non superiore a 50 milioni o un totale attivo non superiore a 43 milioni di euro, un valore delle produzione non inferiore a 10 milioni di euro. La candidatura consiste nella presentazione del progetto di sviluppo e di crescita dimensionale e nella dimostrazione di una solidità economico-finanziaria (mediante la presentazione di un prospetto in excel con i maggiori indicatori economico-finanziari relativi ai bilanci degli ultimi tre anni).
Mi piacerebbe partire da questo elemento. Quando ad un soggetto terzo, che sia pubblico o privato, si chiede di investire nella propria impresa (che sia un contributo a fondo perduto, un prestito agevolato oppure, come nel caso di specie, di partecipazione nel capitale di rischio) è opportuno oltre che giusto raccontarsi: dimostrare di essere un’impresa solida e illustrare il proprio progetto di sviluppo. Negli anni ho notato che mentre è più facile raccontarsi in fase di start up, diventa sempre più difficile quando ci si trova nella fase di sviluppo.
Le misure agevolative che prevedono per l’accesso ai contributi requisiti semi-automatici sono perfettamente idonei per piccolissimi investimenti. Non lo sono, invece, quando l’investimento diventa rilevante.
Il Progetto d’impresa e il colloquio
Se si vuole raggiungere l’obiettivo di investire in iniziative che con la loro crescita e sviluppo potranno determinare un miglioramento anche della regione nel suo complesso, è necessario scegliere il progetto giusto. Quindi diventa necessario da una parte illustrare la propria idea, l’impatto che avrà nell’economia del territorio e dall’altro dimostrare di essere nella condizione di poterlo fare e quindi dimostrare di essere un’azienda solida, di avere le risorse finanziarie e le competenze. Penso che sia fondamentale, infine, il colloquio come parte dell’iter di valutazione, direttamente presso la sede dell’impresa, al fine di verificare anche la dotazione di attrezzature, macchinari, di cui l’azienda già dispone. Oltre alla possibilità di richiedere e di analizzare i registri contabili.
Forse questa difficoltà nell’aprire le porte della propria impresa è la motivazione per cui il Fondo Cresci al Sud non ha alcuna partecipazione acquisita in Basilicata. Dal 2021, data della prima partecipazione ad oggi, sul sito Invitalia risultano nove partecipazioni, di cui 5 in Campania, 2 in Abruzzo, 1 in Molise ed 1 in Calabria. La Basilicata non è l’unica assente. E’ in buona compagnia con la Puglia, la Sicilia e la Sardegna.
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