Obituary Improving

L’economista Staffan Burenstam Linder divide il tempo di cui dispone l’uomo in tempo dedicato al lavoro, funzionale a produrre il reddito, e tempo per il consumo, finalizzato ad utilizzare il reddito. Succede che più il reddito prodotto è elevato, e quindi l’uomo è ricco, più sarà costretto ad avere fretta, perché dovrà concentrare nel tempo dedicato al consumo attività sempre più numerose (per spendere i soldi che ha guadagnato).

Linder inserisce nel tempo del consumo tutto il “non lavoro”, quindi anche il leggere, andare a teatro, al cinema, fare sport, partecipare ad un convegno. Cosa ci fa notare, invece, un altro grande economista Albert Hirschman? Se teniamo conto di quanto ci dice Hobbes, ossia che gli uomini lottano per “l’onore e la promozione”, il modello si complica. Esiste un terzo ordine di attività che Hirschman definisce (meravigliosamente) attività obituary improving, ossia attività finalizzate a migliorare il necrologio. Ad esempio “la lotta per il potere, il prestigio, il rispetto, l’esigenza di mantenere vecchie amicizie e sodalizi e coltivarne di nuovi, la partecipazione agli affari pubblici e -perché no?- la ricerca del risultato positivo, della verità, della creatività, della salvezza (qualcosa di profondamente diverso dal consumo della cultura).” Sono le attività che ci caratterizzeranno, sono quelle per cui vorremmo essere ricordati. Certamente diverse per ciascuno.

La ricerca di senso, quello per cui vogliamo essere ricordati, coinvolge tutte le fasce di età ma è di grande valore per i ragazzi, per i più giovani.

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