Imprese e territorio. La testimonianza della Aspek s.r.l.

Ogni volta che in questi giorni ho provato spiegare il concetto proposto dall’economista Luca Meldolesi, ossia delle iniziative private di interesse pubblico, mi sono trovata dinanzi un muro. Come se parlare di imprese che si impegnino a migliorare il proprio territorio sia una pia illusione, una favola per bambini. Ciò a dimostrazione di quanto sia radicata l’idea che un’impresa esiste soltanto per produrre denaro. Certamente se l’impresa non produce e non guadagna, non può pagare i propri dipendenti, non può pagare i propri fornitori, non ripaga il capitale messo dai soci. Quindi è naturale che per stare sul mercato deve produrre ricchezza. E’ anche vero che gli imprenditori sono uomini e sapete bene che il loro essere uomini li rendi più complicati della definizione di “macchine per far soldi”. Hanno un codice etico, dei valori, vivono in un territorio che, come tutti, amano e quindi hanno certamente la responsabilità di produrre profitti e di far crescere la propria azienda ma possono anche decidere di utilizzare parte del proprio tempo, della propria intelligenza e delle proprie risorse economiche a beneficio degli altri. Come tutti del resto. Se sei una persona attenta al territorio e ami gli altri, qualunque sia la tua professione, farai del tuo meglio per coniugare entrambe le tue esigenze. La natura umana è complessa. “l’uomo è tormentato da alcune tensioni fondamentali, irrisolte e forse irrisolvibili. Una tensione di questo genere è quella tra modi strumentali e non strumentali di comportamento e d’azione… E’ la tensione tra l’io e gli altri, tra l’interesse personale, da un lato, e la moralità pubblica, il servizio per la comunità o persino il sacrificio di sé, dall’altro”. (Albert Hirschamn, Contro la parsimonia: tre modi facili di complicare alcune categorie del discorso economico, in L’economia politica come scienza morale e sociale)

Inserire l’amore nel linguaggio dell’economia aiuterà a capire meglio i comportamenti.

Nel tentativo di spiegarmi meglio, forse la strada migliore è raccontarvi le imprese. Lo faremo un passo per volta. Cominciamo con la Aspek s.r.l. incontrata il 21 marzo. L’ing. Giuseppe Bilancia, fondatore e legale rappresentante della Aspek srl, ci ha raccontato dell’importante decisione di ritornare a lavorare nella propria terra, del desiderio di creare una propria impresa, delle difficoltà che questa decisione ha comportato, ma soprattutto ci ha parlato della grande passione per il proprio lavoro. Una passione che ha provato a trasmettere ai più giovani, impegnandosi a formare i ragazzi che sono “passati” nella sua azienda, aderendo ai progetti di alternanza scuola lavoro e infine donando due macchinari che aveva intenzione di dismettere ad un istituto tecnico di Potenza. Ottenne che il fornitore dei macchinari li revisionasse gratuitamente e insieme li consegnarono ai ragazzi. Diede anche la propria disponibilità a corsi presso la scuola. Ciò che sperava l’ing. Bilancia e che i ragazzi della scuola si appassionassero e lo trasformassero in un lavoro. Si aspettava anche che alcuni di questi ragazzi decidessero di inviare alla Aspek srl il proprio curriculum, ma purtroppo afferma che questo non è accaduto. Al di là della delusione che abbiamo letto nelle parole dell’imprenditore emerge in modo chiaro l’attenzione ai giovani. Il passo che l’impresa ha compiuto per dare il proprio contributo alla crescita della comunità lucana.

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