Basta all’indifferenza che sta consentendo le stragi a Gaza, in Ucraina e nelle diverse guerre in Africa e in Asia. Basta al silenzio che diventa complice. Basta al nostro girarci dall’altra parte in nome di una presunta impotenza.
A “parole” vogliamo tutti la Pace ma poi nel concreto questa Pace si appanna sempre di più dinanzi ai tanti “se” e “ma”. E’ ora di dirlo: non esistono guerre giuste e soprattutto non esiste una pace che nasce dall’equilibrio instabile della minaccia dell’annientamento reciproco. Continuano a ripeterci che l’unico modo per avere la Pace è armarci. Qualche illustre economista ha affermato che l’abbattimento del muro di Berlino ha decretato la fine della pace, poiché ha visto cadere l’equilibrio della guerra fredda. In fin dei conti a noi gli equilibri non sono mai piaciuti. Per dirla con Papa Leone XIV auspichiamo una pace disarmata!
Ma allora? La Pace va costruita con l’impegno di tutti. Non ci potrà essere vera pace se non costruiamo una società più giusta, dove ci sia vera uguaglianza, dove ci sia una più equa distribuzione della ricchezza, dove si viva in una dimensione comunitaria e non individualista. Il Laboratorio di Educazione alla Pace e Pax Christi in collaborazione con altre associazioni si stanno impegnando nella diffusione di una visione della politica e dell’economia dove il benessere di tutti prevalga sul benessere individuale, dove a dominare non sia la sopraffazione o l’accaparramento delle risorse.
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