Abbiamo detto che Il nostro sogno è una nuova economia dove l’innovazione sia uno strumento per una crescita finalmente in armonia con il creato e con le comunità. E per realizzare questa visione abbiamo adottato il concetto terrorizzato da Luca Meldolesi dell’iniziativa privata d’interesse pubblico. Abbiamo già detto della necessità di cercare nel nostro mondo le chiavi per ottenere questo obiettivo. Abbiamo già detto che tocca a noi (https://angelaarbitrio.com/2025/05/31/il-sogno-collettivo/).
Ora vediamo concretamente come fare.
Vi vorrei parlare del nuovo avviso pubblicato dalla Regione Basilicata: “Avviso pubblico per le imprese costituende”. Si potrà presentare domanda fino all’otto settembre alle ore 18.00. E’ un contributo a fondo perduto di massimo 100 mila euro e con un’intensità di aiuto del 65%. Si possono proporre iniziative in quasi tutti gli ambiti (è esclusa la produzione agricola) con un investimento minimo di 30 mila euro. Possono chiedersi ad agevolazione sia beni nuovi sia usati. E’ prevista la possibilità di chiedere anche il rimborso delle spese di gestione fino ad un massimo di 5 mila euro.
Cosa è ci piace di questo Avviso?
Ci piace che vengano privilegiate le nuove imprese con una componente femminile e giovanile (fino a 38 anni), ci piace che siano privilegiate le imprese che utilizzino un brevetto e soprattutto le imprese che operino in settori a minor impatto ambientale.
Nonostante a nostro parere l’iniziativa privata di interesse pubblico sia l’unica impresa possibile, abbiamo anche detto che bisogna partire dalle occasioni che la realtà ci offre. E l’Avviso Pubblico Imprese Costituende ci offre uno spiraglio. Uno spiraglio importante per la realizzazione della nostra visione per due motivi: ci offre la possibilità di avvicinare l’impresa alla comunità e ci dà l’occasione per consolidare la comunità, per creare coesione. L’Avviso pubblico, infatti, riserva 1 milione di euro dei sette che mette a disposizione, alle imprese cooperative di comunità. Non esiste una normativa nazionale che disciplini le cooperative di comunità. L’avviso Pubblico richiede che siano cooperative, che realizzino iniziative imprenditoriali eco-sostenibili e che abbiano come scopo di migliorare la vita della comunità in cui si collocano. Grande occasioni su cui possiamo ragionare. Con un milione di euro possono essere create almeno 10 iniziative sul territorio.
Curiosando sul web, abbiamo trovato che l’Aiccon, Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e delle Organizzazioni Non Profit, ha realizzato un portale dove è possibile registrare la propria cooperativa di comunità. Sono 187 le cooperative registrate e c’è anche una cooperativa in Basilicata. Proveremo a contattarla e vi faremo sapere.
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