“Se veramente vogliamo aggredire la questione chiave dell’ordine pubblico nel Sud per liberare energie sociali e produttive, dobbiamo scovare mezzi adeguati. Le nostre proposte debbono nascere da una conoscenza specifica dei fatti, debbono essere efficaci ed efficienti, debbono richiamare su di sé l’attenzione di chi vuol fare sul serio, debbono essere realizzabili ecc. E debbono anche sfatare pregiudizi e colpire l’immaginazione”. Così scrive Luca Meldolesi in una nota dell’Introduzione al volume che ha curato insieme a Mario Quaranta, Arte, Estetica, Politica di Eugenio Colorni. Qual è la questione chiave che blocca lo sviluppo della Basilicata? Ho sempre pensato che fosse il clientelismo. E’ dal clientelismo che bisogna partire per liberare le famose energie produttive che rendano possibile lo sviluppo di questa regione. Spezzare i legami, le catene di interessi per rendere finalmente i lucani consapevoli del proprio valore, del fatto che possono puntare su se stessi. Per non sentire alla prima difficoltà frasi del tipo “ma non conosci nessuno?”
Non solo. Spezzare i legami per fare in modo che finalmente ciascuno possa lavorare per il benessere e la crescita dell’intera comunità lucana. “Richard Joseph [1984]… parla di ‘politiche delle prebende’ per raffigurare una situazione nella quale chi giunge a occupare una data carica pubblica è ritenuto in diritto di trarne benefici personali per se stesso e per il proprio gruppo di appartenenza” A riportare il pensiero di Richard Joseph è Giovanni Carbone in “L’Africa”. Ed ecco un’altra frase diffusa che non vorrei più sentire: “Voto la persona” Ma per capire: cosa voti? Voti i valori, le idee, il modo di essere, l’etica, i comportamenti. Giusto? E questi possono essere compatibili con qualsiasi schieramento il personaggio scelga di appoggiare? Devono essere un sistema “veramente particolare” per andare bene su tutto!
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