Ancora una settimana per Macchinari e beni strumentali

Solo un’altra settimana (fino al 13 maggio alle ore 12.00) per presentare domanda per la misura agevolativa Fondo per il sostegno delle eccellenze della gastronomia e dell’agroalimentare italiano – Macchinari e beni strumentali promossa dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, gestita da Invitalia.

Possono presentare domanda le imprese attive (anche come attività secondaria) esclusivamente nei settori della Ristorazione con somministrazione (codice Ateco 56.10.11), Gelaterie e Pasticcerie (codice Ateco 56.10.30) e Produzione di pasticceria fresca (codice Ateco 10.71.20) da almeno 10 anni oppure che negli ultimi 12 mesi abbiano acquistato prodotti certificati DOP, IGP, SQNP o prodotti biologici nella misura del 25% dei prodotti alimentari acquistati (in valore) nel caso della Ristorazione con somministrazione o del 5% negli altri due casi. L’agevolazione sarà in de minimis, a fondo perduto e pari al 70% delle spese con un massimale di euro 30.000,00. E’ possibile acquistare macchinari e beni strumentali, inclusi gli arredi e i software strettamente inerenti come un gestionale magazzino, mentre non è possibile acquistare pc, mezzi targati, terreni, fabbricati, realizzare opere murarie in genere o impianti di qualsiasi tipologia e non è prevista l’ammissibilità di consulenze. I macchinari e i beni strumentali devono essere nuovi di fabbrica, acquistati a condizione di mercato da fornitori che non abbiano relazioni con l’impresa richiedente l’agevolazione e, infine, devono essere acquistati e pagati negli otto mesi successivi alla concessione.

Direi che siamo di fronte ad un avviso senza infamia e senza lode che potrà agevolare circa 2000 imprese, un’agevolazione che potrebbe rientrare tra i “sussidi caritativi” piuttosto che avere la funzione di “incentivo”.

L’unica particolarità a mio parere è nelle caratteristiche del soggetto proponente. Oltre ad aver circoscritto le imprese soltanto a tre codici di attività, c’è l’ulteriore limite dell’attività svolta da almeno 10 anni. Perché? Le uniche motivazioni che mi sembrano plausibili sono da un lato la riduzione del rischio, un’impresa che è sul mercato da 10 anni dovrebbe essere abbastanza solida, dall’altro una questione di opportunità, un’impresa dopo i 10 anni di attività potrebbe avere l’esigenza di innovare.

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