Con il DM del 18 giugno 2026, adottato in attuazione dell’art. 6, comma 2, del Codice degli incentivi, è stato definito il Bando Tipo cui dovranno conformarsi le amministrazioni responsabili, ossia i soggetti cui è attribuita la titolarità dell’incentivo. Il 4 agosto è partito il servizio di elaborazione sul sistema Incentivi Italia.
Come abbiamo già avuto modo di commentare all’emanazione del Codice degli incentivi (Finalmente un Codice degli incentivi), non ci sono elementi eclatanti né novità particolarmente importanti. Di fatto, le amministrazioni sono già abbastanza allineate. Ciò non toglie nulla però all’opportunità di uniformare, di fare chiarezza e soprattutto all’utilità di un servizio di redazione guidata del Bando.
Anche se, nella sostanza, i bandi prevedevano già nelle loro parti generali formulazioni simili, il solo fatto di uniformare il linguaggio può consentire di fare un grande passo in avanti.
Tutti coloro che si occupano di gestire incentivi pubblici conoscono il difficile percorso di miglioramento a favore della chiarezza della terminologia nei bandi e lo scoramento inevitabile ogni volta si assiste a un cambio nel personale che li redige. Purtroppo, spesso, le piccole conquiste nella chiarezza, ottenute con grande fatica nel tempo, sono cancellate e si è costretti a ricominciare da capo la faticosa opera di sensibilizzazione.
Con un Bando Tipo ci si augura che i miglioramenti possano essere capitalizzati.
Un’unica preoccupazione mi agita: spesso i bandi sono accompagnati da FAQ. Posso solo immaginare il proliferare di interpretazioni e il cittadino che legge l’interpretazione fornita dalla Regione Campania e desidera applicarla alla Regione Basilicata. In presenza di un’eguale formulazione, la tentazione sarebbe comprensibile. Ma sappiamo tutti che non è così semplice.
Leggendo il Bando tipo, alcune questioni sembrano risolte, altre presentano ancora dubbi interpretativi. Solo con l’utilizzo emergeranno.
Alcune situazioni, però, potremo già affrontarle. E parlarne potrà aiutare anche ad avviare il processo di miglioramento.
Il prossimo articolo sarà dedicato alle variazioni delle operazioni successive all’ammissione.
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